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LIBRI FOTOGRAFICI

RECENSIONI


L’attività di continuo studio e approfondimento della Fotografia, oltre alla costante attività quotidiana in ambito internazionale, permette di avere la competenza di poter scrivere sul lavoro degli altri fotografi, analizzandone il lavoro e presentandolo per le sue caratteristiche, e di tenere incontri e conferenze su molti aspetti della Fotografia. Riporto qualche esempio.


PRESENTAZIONE DI AUTORI, CONFERENZE, DIALOGHI FOTOGRAFICI        HOME

PRESENTAZIONE DI AUTORI, CONFERENZE, DIALOGHI FOTOGRAFICI


CONVERSAZIONI PUBBLICHE 2016



Lorenzo Zoppolato / fotografo free lance / www.zopfoto.com









Giulia Iacolutti / fotografo free lance / www.giuliaiacolutti.com









Chiara Bardelli Nonino / photo editor Vogue Italia / http://www.vogue.it/?s=chiara+bardelli+nonino&language=it

EDITED BOOK 2017


Giorgio Bassi ha sempre idee fotografiche su temi giganti. O per dimensione (New, York, San Francisco, Singapore) o per implicazioni emotive (Udine, e altro in definizione). Mai smentendosi, egli continua ad affrontare sfide con il suo tipico schermirsi da una supposta inadeguatezza e buttandosi poi impavido, sempre con la determinazione di chi ha preso una decisione.

Le fotografie di Giorgio non raccontano territori geografici ma le tracce che questi lasciano nella sua struttura percettiva. Essendo educato al metodo, ogni volta che si muove ha già intenzioni organizzate, mette subito in moto un’azione intima volta a inventare una costruzione narrativa. Le storie fotografiche di Giorgio si fanno mentre lui le vive, sempre con il fine (inconsapevole?) di un obiettivo da raggiungere.

In Singapore, evitando il clamore delle immagini da reporter affamato di forma o di dinamiche esistenziali altrui, Giorgio affronta ancora una volta la propria intimità. Egli vuole sempre fotografare se stesso, alla fine (non so se questo gli piacerà saperlo). Pertanto, pur forte di una severa educazione all’ordine compositivo che mai lo abbandona, nella sua attività fotografica vince sempre il suo apparato percettivo, che, tornando a casa dalla trasferta, con attenzione codifica ordinando le foto, sistematizzando le frasi narrative, i titoli. Il risultato finale - anche di questa raccolta frutto di un percorso fatto assieme - è sempre la fedeltà a se stesso, alle sue visuali e visioni.

Come sanno bene coloro che si occupano di Fotografia, essa è un’arte che nell’immediato mostra ciò che è meno importante. Parafrasando figurativamente un letterato che di Spirito se ne intendeva e che scrisse “Sono sempre le domande senza importanza che gli uomini che sanno rivolgono a coloro che non sanno”, il vero contenuto dell’immagine fotografica è ciò che essa sottende. A tal proposito, Singapore è restituita da molte fotografie apparentemente solo descrittive e funzionali al racconto e da molte così belle che potrebbero vivere anche da sole. Non è però detto che questa sia la verità: scatti meno iconici trattengono nascostamente forze maggiori. Ciò dimostra come Giorgio abbia la capacità - infrequente anche nei professionisti dell’immagine - di essere dentro questo Tempo culturale della Fotografia, che chiede di restituire le altalenanti ritmiche di questo nostro mondo contemporaneo.                                                               

                     Alberto Moretti